Affittare una stanza della propria abitazione principale è un’opzione sempre più diffusa per chi desidera ottenere un reddito extra senza rinunciare alla propria casa. Questa soluzione presenta vantaggi economici, ma è importante conoscere le regole e gli adempimenti necessari.
Dal punto di vista dell’IMU, non ci sono variazioni: la casa continua a essere considerata abitazione principale, mantenendo l’esenzione dall’imposta. Tuttavia, i redditi percepiti dall’affitto della stanza devono essere dichiarati e possono essere tassati con il regime ordinario o con la cedolare secca al 21% (o al 10% per i contratti a canone concordato).
Se l’affitto è inferiore ai 30 giorni, non è necessario registrare il contratto, ma i guadagni devono comunque essere dichiarati. Inoltre, in caso di affitto a turisti o lavoratori in transito, è obbligatorio comunicare la presenza degli ospiti alla Questura tramite il portale “Alloggiati Web”.