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Autore: alleare
Negli ultimi tempi, il mercato immobiliare italiano ha registrato un crescente interesse da parte di investitori stranieri, attratti dalle opportunità offerte dal nostro Paese. Il settore continua a mostrare segnali positivi, con una crescita della domanda sia nel comparto residenziale che in quello commerciale.
In fase di acquisto di un immobile, oltre alla scelta dell’immobile e alla gestione del mutuo, è fondamentale considerare le assicurazioni obbligatorie legate alla proprietà, come la polizza scoppio e incendio.
L’Italia si conferma tra i protagonisti del mercato immobiliare europeo, registrando una crescita sorprendente del 56% degli investimenti nel 2024 rispetto all’anno precedente.
Ecco alcuni degli spunti più interessanti emersi dal Report annuale sul mercato immobiliare 2024 di EuroMQ, che delineano un panorama ricco di potenzialità.
Secondo un recente report, l’impatto ambientale del real estate rappresenta una quota significativa delle emissioni globali, rendendo urgente l’adozione di soluzioni sostenibili e innovative.
Negli ultimi anni, il mercato immobiliare di lusso ha vissuto un’importante trasformazione, con un rinnovato interesse verso le località montane.
Il mercato immobiliare commerciale in Italia si conferma in grande fermento. Secondo l’analisi annuale di World Capital Group, il Commercial Real Estate ha registrato nel 2024 un volume complessivo di investimenti pari a 9,7 miliardi di euro, dimostrando una ripresa robusta rispetto agli anni precedenti.
Il mercato dei mutui sta attraversando un momento favorevole per chi desidera acquistare casa. Secondo l’ultimo rapporto dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), a dicembre 2024 il tasso medio applicato sui nuovi mutui si è attestato al 3,1%, in diminuzione rispetto al 3,23% di novembre 2024 e al 4,42% di dicembre 2023.
Il mercato immobiliare retail in Italia segna una netta ripresa, con il 2024 che si chiude con investimenti totali di 2,2 miliardi di euro, in crescita del 205% rispetto al 2023, secondo un approfondimento di PwC Italia.
Dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio per ogni struttura destinata a locazioni inferiori a 30 giorni dotarsi del Codice Identificativo Nazionale (CIN).